L’IA amplia la superficie di rischio
Modelli, prompt, fonti RAG, connettori, credenziali e fornitori introducono nuovi asset e nuove dipendenze. La ISO 27001 offre un quadro per trattarli in modo sistematico, senza ridurre la sicurezza a un elenco di strumenti.
La sicurezza dell’IA si progetta dal primo dato, modello e integrazione; non si aggiunge quando il sistema è già in produzione.
Includi l’IA nel perimetro del SGSI
Individua dati, integrazioni, account, modelli, utenti e terze parti. Definisci quali processi copre il sistema e quali interfacce restano fuori. Senza un perimetro documentato non si può valutare né dimostrare il controllo.
Valuta i rischi specifici
- Fuga di dati tramite prompt, documenti o connettori.
- Accessi eccessivi di agenti o account di servizio.
- Manipolazione di fonti, istruzioni o risultati.
- Dipendenza dal fornitore e modifiche non controllate.
- Indisponibilità, costi anomali e perdita di tracciabilità.
Seleziona controlli operativi
Applica privilegio minimo, classificazione delle informazioni, autenticazione, log, validazione delle fonti, gestione dei fornitori e risposta agli incidenti. La qualità dei dati è anch’essa un controllo di sicurezza quando evita che informazioni errate o non autorizzate alimentino il sistema.
Misura e migliora
Verifica accessi, esiti dei test, incidenti, modifiche ed efficacia dei controlli. Il SGSI resta vivo con il riesame della direzione e le azioni correttive; l’IA richiede la stessa disciplina dopo ogni nuova integrazione o versione.
Conclusione: integrare la sicurezza nel ciclo di vita dell’IA
Allineare i sistemi di IA alla ISO 27001 permette di trasformare rischi tecnici e organizzativi in controlli verificabili. La sicurezza deve accompagnare ogni fase, dalla scelta di dati e fornitori fino all’operatività quotidiana.
Se hai bisogno di progettare sistemi di IA allineati alla ISO 27001, proteggere le informazioni e definire controlli fin dall’inizio, in Impulsa3 ti accompagniamo con una strategia pratica basata sui dati.